Gruppo dei pari

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Siamo come delle spugne. Che ne siamo o meno consapevoli, noi veniamo quotidianamente influenzati dalle persone che frequentiamo. Tanto più le persone ci sono vicine, tanto più la loro influenza può essere forte. 
La spugna assorbe tutto: sia l’arsenico, sia il succo di frutta. 
Per questo motivo è molto importante stare attenti a dove ci immergiamo.

 In sociologia, per definire la cerchia delle persone con le quali siamo a più stretto contatto per scelta è definita il “gruppo dei pari”. Uno studio di qualche anno fa dimostrava, addirittura, come il reddito di una persona rappresenti la media perfetta fra i redditi dei suoi cinque amici più stretti. (Fico vero?)

Quello che più desidera l’essere umano è essere accettato e, per essere accettato, si uniforma: ecco perché è di fondamentale importanza scegliere a quali modelli vogliamo uniformarci. Possiamo uniformarci a cose che ci fanno crescere oppure a quelle che ci fanno raschiare il fondo del barile.
Qui subentra il principio che i sociologi chiamano “RIPROVA SOCIALE”. Secondo questa teoria, uno dei mezzi che usiamo per decidere che cos’è giusto è cercar di scoprire che cosa gli altri considerano giusto.

Consideriamo il fattore “RIPROVA SOCIALE” sotto due aspetti fondamentali.

-LE ETICHETTE
: Gli esseri umani tendono a uniformarsi alle etichette che vengono loro attribuite. Ad esempio: se i nostri “pari” continuano a farci commenti poco lusinghieri (seppur scherzosi: “sei uno sfigato… tu non sei portato per questo… tanto che cosa vuoi ottenere…”), il nostro inconscio tenderà ad allinearsi per essere coerente con quanto gli altri dicono di noi.

-CONVINZIONI E COMPORTAMENTI: Ancora, se i nostri “pari” esprimono convinzioni de-potenzianti sulla vita o sul lavoro (“non sognare, vola basso… è solo questione di fortuna… le cose non cambieranno mai…”), presto o tardi queste convinzioni entreranno a far parte anche del nostro modo di pensare.
Fortunatamente esiste anche il rovescio della medaglia: se i nostri pari continuano a dirci che siamo in gamba, che siamo bravi, che dobbiamo continuare a credere nei nostri sogni ed essere determinati, allora finiremo per credere a questo. 


 
Le persone che ci circondano rappresentano dei modelli: frequentare persone infelici, pigre, demotivate, ci farà uniformare a tali modelli. Viceversa, frequentare persone entusiaste, con atteggiamenti positivi o propositivi, elevati standard d eccellenza, ci metterà in condizione di tendere a tali comportamenti.

Il dramma di per chi nasce e cresce nel ghetto non è tanto la mancanza di denaro o di beni materiali, quanto la mancanza di modelli e stimoli positivi.
 E’ davvero importante, quindi, selezionare con cura le persone con le quali vogliamo accompagnarci, soprattutto in ragione degli obiettivi che ci siamo posti.

Ora voglio proporti qualche semplice domanda che ti aiuterà a capire se le persone di cui ti circondi sono positive rispetto a ciò che è importante per te.
ATTENZIONE: rispondendo a queste domande rischi di eliminare qualche persona tossica dalla tua vita e probabilmente ti troverai a fare meno regali per il prossimo natale. :)

 RICORDA: Puoi leggere questo post ed intrattenerti, oppure puoi scegliere di fare gli esercizi e cambiare la tua vita.

1)Che attività svolgo con loro?
2)Come mi sento dopo la loro frequentazione?
3)Quali aspetti del loro comportamento mi piacciono e quali no?
4)Tendo a modificare le mie convinzioni adeguandole alle loro?
5)Chi mi stanno facendo diventare?

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